Il cuore dell'albero : Manuale di psicomeopatia Sperimentale naturocentrica, 19/07/2026 ultima pubblicazione link qui sotto
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manifesto-PSICOMEOPATIA QUANTISTICA f-psicoarchitettura:lo trovi qui-----------------LAUREA IN PSICOLOGIA SPECIALIZZAZIONE IN PSICOTERAPIA LAUREA IN ARCHITETTURA con esperienza clinica ventennale.
-PSICOTERAPIA individuale e DELL'ABITARE
per un appuntamento inviare sms 3926255541Presentazione dr Carla Folettolo trovi qui;“Il cuore dell’albero. Manuale di psicomeopatia sperimentale naturocentrica” è un saggio/manuale teorico-pratico di psicomeopatia (un approccio che unisce psicologia, omeopatia e visioni olistiche/energetiche). Il libro è il risultato di circa trent’anni di ricerca pluridisciplinare e olistica dell’autrice (psicologa, psicoterapeuta e architetto). Si presenta come un manuale di consultazione per la pratica della psicomeopatia sperimentale naturocentrica.I punti centrali sono: La Habit Theory (“teoria dell’abitare energetico”): l’identità di una persona è definita dal modo in cui “abita” energeticamente i propri spazi (fisici, psichici, relazionali e ambientali). Una visione della salute multidimensionale (fisica, psichica, spirituale, sociale e ambientale), non ridotta solo al corpo. Un’ipotesi di tipo sub-atomico/quantistico sull’efficacia dei rimedi omeopatici e naturalistici, estesa anche allo psichico e allo spirituale. L’idea che ciò che genera malattia possa anche attivare la spinta alla guarigione, attraverso: rimedi omeopatici, stati alterati di coscienza (es. ipnosi), fattori biologici (microbiota e microrganismi). Il testo non è un semplice manuale di omeopatia classica, ma propone un modello teorico più ampio e sperimentale, in cui l’intangibile (pensiero, spirito, energia) è considerato altrettanto reale del percettibile.In sintesi, è un libro specialistico e di nicchia, rivolto a chi si interessa di psicoterapia olistica, omeopatia e approcci energetici/naturocentrici, più che a un pubblico generico. La Teoria dell’Abitare Energetico (o Habit Theory – HT, chiamata anche Teoria dell’Abitabilità Energetica Subatomica) è il costrutto teorico centrale elaborato da Carla Foletto. È un modello interdisciplinare che unisce psicologia, omeopatia, fisica quantistica (ispirata alla teoria delle stringhe), micropsicoanalisi e visioni spirituali/trascendentali. Concetto fondamentale Il termine “Habit” deriva dal latino habitare = abitare, prendere possesso di un campo, dimorare stabilmente.Secondo questa teoria: L’identità non è qualcosa che “si ha”, ma è il risultato del modo in cui le nostre energie abitano determinati campi. “Abitare” un campo energetico determina quale parte della nostra identità si esprime (si manifesta) e quale resta latente. I tre macro-insiemi della realtà (FPT) La realtà è concepita come intersezione di tre grandi campi/insiemi: Questi tre insiemi si intersecano continuamente e generano sotto-campi più specifici. L’individuo “abita” contemporaneamente tutti e tre. Le UEEI – Unità di Espressione Energetica Identitaria Sono il “mattone” fondamentale della teoria: Entità subatomiche strutturate come stringhe a doppia elica (ispirate alla teoria delle stringhe). Possiedono comportamento onda/particella, entanglement quantistico e funzionamento frattalico. Ogni UEEI ha due filamenti: Impronta → parte manifesta, attiva, espressa Ombra → parte latente, potenzialità non ancora espressa L’atto di “abitare” un campo decide quale porzione della doppia elica si svela. L’identità soggettiva è quindi eterna e non riducibile solo alla biologia. Come funziona l’“abitare energetico” Le UEEI di un individuo sono collegate tra loro in entanglement (restano coerenti a distanza). Attraverso il libero arbitrio, la persona sceglie (consciamente o inconsciamente) di abitare certi campi piuttosto che altri. L’abitudine a sostare in un determinato campo crea pattern stabili di personalità e di espressione energetica. Quando le UEEI sono “stonate” (desincronizzate) – a causa di traumi, rifiuti, esperienze non integrate – compaiono sintomi fisici, psichici o spirituali. Il sintomo è visto come “messaggero dell’ombra che chiede di essere abitata”. Metafora preferita Immagina l’essere umano come un violino cosmico a tre corde (F, P e T). Quando una corda è stonata, tutta la melodia della vita suona male. Il rimedio omeopatico (simillimum) o un intervento psicoterapeutico adeguato “riaccorda” istantaneamente la corda stonata senza cancellare l’esperienza, ma trasformandola. Implicazioni pratiche (psicomeopatia) La guarigione avviene riportando le UEEI in risonanza/coerenza attraverso: rimedi omeopatici (che portano un’impronta energetica nitida), stati alterati di coscienza, interventi sull’ambiente abitativo (psicoarchitettura), lavoro psicologico sull’“abitare” i campi. Non esiste materia senza trascendenza: ogni particella porta un quantum identitario. La salute è l’armonica intersezione dei tre campi FPT + dimensione sociale. In sintesi, la Teoria dell’Abitare Energetico propone un paradigma post-materialista in cui identità, coscienza e guarigione sono fenomeni quantistici non-locali. L’essere umano non “ha” un’identità fissa, ma la costruisce continuamente attraverso il modo in cui abita i campi energetici della realtà. Nella Teoria dell’Abitare Energetico (Habit Theory), l’omeopatia assume un ruolo centrale e viene radicalmente reinterpretata.Non è più vista solo come una terapia basata sul principio di similitudine (similia similibus curentur) in senso classico hahnemanniano, ma diventa uno strumento di risincronizzazione quantistica delle Unità di Espressione Energetica Identitaria (UEEI). 1. La malattia come desincronizzazione Secondo, la malattia non è principalmente un’alterazione chimica o organica, ma una desincronizzazione di specifici segmenti del “genoma energetico” dell’individuo. Ogni persona possiede infinite UEEI (stringhe a doppia elica subatomiche). Alcune di queste stringhe possono “stonarsi” a causa di traumi, rifiuti, esperienze non integrate o insulti ambientali. La parte “ombra” (latente) e la parte “impronta” (manifesta) della doppia elica smettono di vibrare in armonia. Questo genera sintomi sui tre livelli: Fisico (F), Psichico (P) e Trascendentale (T). 2. Il meccanismo d’azione del rimedio omeopatico (secondo la Habit Theory) Foletto ridefinisce il meccanismo in termini fisico-quantistici in cinque passaggi principali: Diluizione e dinamizzazione La diluizione estrema e la succussione (dinamizzazione) riducono la sovrapposizione delle onde informative. Il rimedio diventa un’informazione “nitida” e leggibile (riferimento a studi di tipo Bellavite sulla leggibilità del segnale). Attrazione selettiva (simillimum) Il rimedio (simillimum) viene attratto elettromagneticamente solo dal segmento desincronizzato corrispondente (come un recettore specifico). Trasferimento di informazione L’informazione corretta passa dalla parte fenomenica (impronta) alla parte latente (ombra) della UEEI dissonante. L’ombra la riconosce come “self” (sé). Effetto opposto e risincronizzazione La parte ombra risincronizzata emerge sul lato fenomenico producendo l’effetto opposto rispetto al sintomo (legge del simillimum). Propagazione per entanglement Grazie all’entanglement quantistico, la correzione si propaga istantaneamente a tutte le UEEI dell’individuo che condividono quel tratto. La guarigione avviene simultaneamente sui piani fisico, psichico e trascendentale. 3. Metafora del violino cosmico Foletto usa spesso questa immagine: L’essere umano è un violino a tre corde (F, P e T). Quando una corda è stonata, tutta la melodia della vita suona male. Il rimedio omeopatico corretto agisce come un diapason esterno che riaccorda istantaneamente la corda stonata, senza cancellare l’esperienza ma trasformandola. 4. Differenze rispetto all’omeopatia classica 5. Ruolo più ampio Nella visione di Foletto l’omeopatia non è solo un rimedio da assumere, ma può essere integrata anche: nell’ambiente abitativo (psicoarchitettura: inserimento di sostanze omeopatizzate negli spazi), nella relazione terapeutica, in stati alterati di coscienza. In sintesi,l’omeopatia è lo strumento privilegiato per “riaccordare” l’identità energetica dell’individuo a livello subatomico, agendo contemporaneamente su corpo, mente e spirito attraverso un meccanismo di risonanza informativa quantistica. (redatto con IA GROK)
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Psicologia ambientale e psico-architettura